sabato 26 novembre 2011

O SIGNOR CHE DAL TETTO NATIO



TERMINI IMERESE

Mi hai resa muta

Termini Imerse!

torna una voce antica,

la voce del pianto.

Notte nera

la pazzia cavalca un tuono,

FERMATI!


urla un prepotente

come una fucilata

sulla schiena.

Un uomo in lacrime

mostra le sue scarpe.




Prepotente,

sembri andare a caccia grossa.

L’impotenza

di non poter far nulla,

ha un sapore amaro!

Terminato lo spettacolo

la scena non resterà deserta.


Prepotente,

non sfuggirai

sei troppo grasso!

prima o poi

assisteremo alle tue esequie.

Anna Maria Cherchi

26 novembre 2011